“Tecnologia” e “Tecnica”. Due categorie fondamentali per comprendere la modernità.

978 88 3381 763 7

Sinossi

Guido Frison (1947-2021) è stato a lungo professore di materie scientifiche presso le Scuole Europee e ricercatore presso Birbeck University e University College London. Studioso di sociologia e di scienze umane ha dedicato buona parte delle sue ricerche a studiare la questione della “Tecnica” da un punto di vista antropologico, filosofico e culturale. Ha approfondito in modo originale il problema e la funzione delle macchine nell’opera di Karl Marx, indagandone la complessità secondo analisi rigorosamente filologiche, fatte di statistiche e ricorrenze terminologiche estese a tutta la produzione teorica marxiana. È stato il primo studioso, nell’ambito della letteratura mondiale sul tema, ad aprire la questione, propria della cultura tedesca del ‘700 ed ‘800, della profonda differenza di significato tra i termini “Tecnica” (Technik) e “Tecnologia” (Technologie), mostrando quanto la Technologie tedesca abbia avuto la sua origine nell’essere, prima che scienza delle macchine e degli utensili da lavoro, una disciplina politico-amministrativa dell’arte di governo dei Principati tedeschi di quel periodo. E di conseguenza quanto per Marx, che secondo l’autore ha risentito profondamente di quella tradizione nella sua composizione del Capitale, “Tecnologia” sia stata e sia, ancora oggi, una scienza della produzione che lega, insieme, macchine e forza-lavoro, sia manuale che mentale e che, col produrre merci e cose, produce ipso tempore antropologie, tipologie di comportamento e forme di coscienza individuali e collettive. Lontanissimo dalla prospettiva di Martin Heidegger e dalla sua pretesa di farne un “invio destinale dell’Essere”, Frison ha sempre fatto sua una metodologia di ricerca che unificasse insieme il rigore delle scienze naturali e la diversificazione delle diverse formazioni sociali nella storia. Questo volume, curato con attenzione e fedeltà da Pierluigi Marinucci, e voluto dal sostegno e dall’affetto dei suoi familiari, ne raccoglie i manoscritti postumi più significativi.

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