L’architettura nel mentre

9788833817163

Sinossi

Il mentre caratterizza un’azione nel suo farsi, nel suo dispiegarsi, nel suo contraddistinguersi come un passaggio di stato da una forma della sostanza (o di vita) ad un’altra: è propriamente un intervallo, che trova la sua forza nello stare nel Ma (direbbero nel Giappone della tradizione), ovvero nel frattempo, nel dubbio. L’architettura nel mentre è così un tentativo di catturare una condizione che è incerta, ambigua, e forse proprio per questo estremamente vitale: quella dell’architettura quando ha a che fare con il racconto, cioè con le storie che di essa narriamo; così come, assieme, quella dell’autore nei confronti di una disciplina, quella architettonica appunto. Si è tentato un esercizio di pensiero non tramite sostantivi – il cui compito è puntare a scovare una fatidica “essenza” di fondo delle cose, che si è rivelata essere un bersaglio fantasma –, bensì per mezzo di preposizioni, avverbi, congiunzioni, per stare così nelle relazioni, nelle mezzetinte, nei tra. E lo si fatto alternando tre “movimenti” differenti, che caratterizzano i tre capitoli del libro: prima prendendo posizione riguardo ad un possibile modo d’intendere la disciplina del progetto; quindi, tentando di esprimersi al confine tra scritto e osservato, tra dicibile e indicibile; in ultimo, studiando e indagando l’operato di qualcuno che è stato, a suo modo, un punto di riferimento costante lungo il tragitto intrapreso.

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