Destituire l’architettura

9788833818139

Sinossi

Esiste un’architettura che non sia strumento di dominio? Questo volume, nato dalla collaborazione tra Edoardo Fabbri e Camillo Boano, sfida la figura tradizionale dell’architetto – non più risolutore di problemi, ma agente critico capace di scardinare i legami tra spazio e potere. Attraverso una serrata analisi della “potenza destituente”, gli autori propongono di disattivare le funzioni autoritarie della disciplina per liberare nuove forme di vita, tracciando un percorso dove filosofia e pratica progettuale si intrecciano indissolubilmente. Dalla traduzione spaziale dell’approccio “funambolico” di Basaglia, fino al dialogo serrato con le teorie dell’abolizione, il libro invita a pensare un’architettura che non “impone”, ma che “destituisce”, esponendo quei “punti di contatto” già presenti nelle pieghe del presente. Un’opera necessaria per comprendere come tanto il progetto, quanto l’abitare, sottraendosi dalla prassi del potere, possa trasformarsi in un gesto politico e terreno di liberazione.

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